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Senza di noi le strade di Monaco

Senza di noi le strade di Monaco

 

 

 






Senza di noi le strade di Monaco
sono fiumi di vento
che non scorrono più
Balla nei ricordi rincorsi
top model fuggito
ai sogni della vita riacciuffata
all’ultimo momento
Fra queste vie deserte di noi
ti abbraccerò di nuovo
la prima volta
per sempre senza toccarti
mai
Siamo troppo simili
per essere diversi
in mezzo alle genti straniere
che non comprendono chi siamo
o chi saremo
mentre voltati all’indietro
io cerco di capire
chi sei
Gli amori che si rincorrono
non finiscono mai
ma nello scuro profondo dei tuoi occhi
di luce ho imparato a nuotare
senza salvagente
e a perdermi nei sogni
interdetti da sempre
Torna da me e dimmi dove andiamo.
La vita che sei mi sorprende in ogni istante.

 Bruno Zucchermaglio
8.17

E rivedo quegli occhi rossi

E rivedo quegli occhi rossi

 

 

 

 

 

 


E rivedo quegli occhi rossi

al tramonto che ci osserva

mentre Monaco si stende

sotto i nostri sguardi attoniti

con il tuo dolore

che esce solamente a brani

e gli strattoni della nostra differenza

abissale

dai monti aridi e scolpiti

intorno a te bambino

fatto di vetro infranto

perché ti catapulti su di me

senza abbracciarmi?

Bruno Zucchermaglio (26.5.2017)

 

 

 









Il fiore segreto
che mi usciva dagl’occhi
profumava di vento
Gli alberi circondavano
le nostre idee
articolate fra i campi coltivati dai sogni
dei bambini
che eravamo al mattino
al risveglio
delle sirene spezzate
sulle pareti infrante
nel tepore della casa
che a primavera sgela
gradatamente verso il calore
algido dei nostri sguardi sgualciti

Bruno Zucchermaglio
3.2017
















Dove hanno nascosto
la nostra vita?
Dove sono le ortiche
che ballano
arrampicandosi
sulle gambe imberbi
d’un vecchio?
I sogni sono un brivido di vento
Foglie che vibrano aggrappate ai rami
senza cadere mai
Le luci sfrecciano senza remore
in fondo alla via
mentre nuvole di panna cadono
sulle strade dell’indolenza
vissuta a scatti in avanti
che trascinano all’indietro.
Le partite giocate
non ci sono più
Nessun sorriso volge verso noi
a consolare l’inutile smania
di procedere ancora…

Bruno Zucchermaglio
(2.2017)

Frida Kahlo, la volontà di una donna di essere se stessa, di essere uomo restando donna, di essere donna divenendo uomo in una società incapace di leggere le donne dal di dentro e dal di fuori, fra i sussulti di una vita combattuta contro un male, contro il bene, nella tenacia di dire io ci sono e ci sarò...
Frida Kahlo, una donna antesignana di una emancipazione mai abbastanza osata…

(Bruno Zucchermaglio)

Bruno Zucchermaglio

Bruno Zucchermaglio

 

Bruno Zucchermaglio (Bolzano, 2 novembre 1965) è un drammaturgo, scrittore e poeta altoatesino.
Per il teatro ha scritto e messo in scena "Confintango” (2001), “Kabagrenz” (2001), “Indovina chi viene a Törggelen?” (2003), “Non torno più” (2004) e “La gallina dell’amore” (2008) nei quali affronta in particolare i temi dell’attualità altoatesino-sudtirolese sia in chiave comica e sarcastica sia con un approccio storico e drammatico. Ha inoltre scritto il testo teatrale "Raining Knödel" (2003), attualmente ancora inedito e non ancora portato sulle scene.
Ha scritto il testo teatrale "L'uomo che andava in giro con la sua testa", finalista al concorso internazionale di drammaturgia "Alexander Langer - 10 punti per la convivenza" (2012).

Ha pubblicato il romanzo breve “Bolzano, 369044. Cercando LuiLei” (Roma, 1993) e il romanzo "La vita normale" (Milano, 2014). Ha pubblicato il racconto “Nel volto di suo figlio” in Filadressa 05, Kontexte der Südtiroler Literatur, Edition Raetia, Bolzano, 2009.
Ha pubblicato il saggio "Dalla cronemica all'aptica. La percezione del tempo e dello spazio per una didattica interculturale", Salerno, Booksprint Edizioni, 2012.
Alcune sue poesie sono state pubblicate ne “La Gazzetta di Bolzano” ed in “Latmag – antologia di poeti altoatesini” mentre come poeta sonoro e performativo ha fatto parte del “Gruppo Baobab” ed è stato pubblicato nelle antologie edite da Elytra Edizioni (Reggio Emilia) insieme a poeti come Adriano Spatola, Arrigo Lora-Totino, Tomaso Binga e Giuliano Zosi.
"È un poeta sovrilluminato, espressivo, distinguibile per la dovizia allegorica dei suoi 'portati lirici' - dice Franco Maria Maggi - con fonemi e morfemi slanciati in contesti compresi di effetti mortali ma anche di emozioni e sensibilità trascendenti. Zucchermaglio pone la sua accentuata originalità su lontananze maggiori a quelle prestabilite trovandosi poi a frenare la sua 'magia linguistica' (Pasolini direbbe '...Sperduto si ferma sul muro in cui, sospesi, come due mondi, scopre due corpi...') su un tappeto di nuove surrealtà. La sua è comunque una ricerca continua dell'alter ego, quello che Allen Ginsberg chiamerebbe 'il peso del mondo... il fardello della solitudine' ma è pur sempre una liricità che scava nel reale per fissarne il contenuto in una immagine" (tratto da "Dizionario dei poeti altoatesini. Con prolegomeni di storia della poesia in Alto Adige, a cura di Franco Maria Maggi e Franco Latino, Bolzano, Latmag Editore, 2003).
Bruno Zucchermaglio ha inoltre rappresentato, nel novembre 1996, alcune sue poesie sonore e performative in qualità di ospite di  Cristiana Coen, a Milano, sul letto-palcoscencico a baldacchino di "Casa Coen", alla presenza di Maria Luisa Spaziani e del critico - semiologo Gillo Dorfles.
Bruno Zucchermaglio ha inoltre realizzato alcuni video, fra cui "SM1-Sottofondo maschile 1" (1993), con cui ha partecipato al Festival del Cinema di Torino,  "Gone" (1995) "
Was waren die Kesten?“, spot per Legambiente-Alto Adige, di Bruno Zucchermaglio e Franz Oberkofler (1997), e alcuni mediometraggi per la tv, fra cui "Perché no? - Wieso net?" (1998) sulle stragi del sabato sera (su commissione della Provincia di Bolzano) e "Muro di vetro" (2002) che affronta, fra l'altro, il tema del ruolo della donna in Alto Adige e nel quale "si coglie - su tutto - come la suddivisione, la rigida suddivisione in gruppi etnici, sia esterna, imposta. La voglia dominante è quella della solidarietà, raccontata attraverso la memoria del lavoro di Ida Eccher, che girava per masi ad occuparsi di bambini" (Scaggiante Luigi, 2013).
Si è laureato in scienze storiche all'Università di Trento, in scienze della formazione all'Università di Bolzano e in scienze dello spettacolo all'Università di Bologna.
Nel campo della ricerca storica, si occupa del concetto di tempo e in particolare dell'impatto che nella storia ha avuto la velocità con l'avvento dei moderni mezzi di comunicazione e di trasporto.

Una nuova ubriacatura temporale: l’estasi della velocità
Bruno Zucchermaglio si occupa inoltre della relazione che la storia e la storiografia hanno con il "montaggio" ovvero della relazione fra quella scrittura che si autoelegge a fonte di "verità" e i fatti che la storia trae dalle fonti ma sempre e comunque attarverso una operazione di "montaggio", appunto, e che può dunque essere soggetta al suo "smontaggio", alla sua decostruzione per essere quindi ri-costruita a livello sincronico e dunque in modo "situato", contingente, come tutto sempre, storia compresa, è.

Storia e montaggioprogetto di Bruno Zucchermaglio.

In  questo contesto, si occupa della guerra civile che in Italia si è consumata intrecciandosi con la Resistenza e la guerra di liberazione nel biennio 1943-1945.

Fonti

- Maggi Franco Maria, Storia della letteratura italiana in Alto Adige dal dopoguerra a oggi, Bolzano, Latmag Edizioni, 1999.
- De Marchi Silvano, Maggi Franco Maria, Dizionario poeti altoatesini : con prolegomeni alla storia della poesia in Alto Adige, Biblioteca Universale Latmag, Bolzano, Latmag Edizioni, 2003.
- Maggi  Franco Maria e Latino Franco (a cura di), La nuova Mitteleuropa. Antologia. Prefazione di Silvano Demarchi, Latmag Editore, Bolzano, 1999.
- Zucchermaglio Bruno, Bolzano, 369044. Cercando LuiLei : breve romanzo cronotematico / Nota critica di Giovanni Dall'Orto, Roma, Il Ventaglio, 1993.
- Hilpold Doris, Südtiroler Literatur aus post-kolonialer Perspektive, Universität Innsbruck, Innsbruck, 2002.

- Latino Franco, Maggi Franco Maria (a cura di), Parnaso contemporaneo / antologia / Saggio introduttivo di Silvano Demarchi, Bolzano, Latmag Edizioni, 1998.
- Heiss Hans, Milesi Carlo e Roilo Christine, Brixen. Bd. II. Kunst, Kultur, Gesellschaft / im Auftrag des Vereins "Prihsna 901-2001", Bozen, Athesia, 2006.
- Obrist Monika (a cura di), FILADRËSSA 05. Kontexte der Südtiroler Literatur, Bolzano, Raetia Edizioni, 2009.
- Zucchermaglio Bruno, Dalla cronemica all'aptica. La percezione del tempo e dello spazio per una didattica interculturale, Salerno, Booksprint Edizioni, 2012.
- Scaggiante Luigi, La straordinaria normalità di Ada, Bressanone, Weger, 2013.















Volano le rondini

nell'aria ghiacciata
di neve precoce
mentre le favole delle idee
si inebriano
dei nostri ambiziosi desideri
ormai avvizziti.
Le lacrime al vento
non s'asciugano mai
e di contro
imbrattano all'indietro
i nostri volti spauriti
e senilmente infantili
mentre le occhiate
delle genti dabbene
ottundono
il nostro corpo
smembrato e calpestato
fra gli arbusti
e le radici e i rovi
imbrigliato
fra i cespugli
più spogli

(Bruno Zucchermaglio
2016)

Quando una A all'improvviso

Quando una A all'improvviso

Quando una A
all'improvviso

diventa una B,
tutt'intorno
gli occhi

sembrano dire no.
Fulmini, tempeste, venti
freddi e caldi insieme
s'azzuffano e strappano
i capelli.
Intanto, lontano
tanto da essere vicino,

una parte dell'occhio,
di sottecchi,
ha già preso la forma
di una B che presto
diventerà una C

Bruno Zucchermaglio (tratta da
"Confintango", testo teatrale, 2001)

Chiese a se stesso

Chiese a se stesso

 

Chiese a se stesso la risposta più ovvia
Non c’era nessuno
Bussò ancora alle soglie del suo sé
Non c’era nessuno
Provò a salire dentro le sue stanze meno bazzicate
Non c’era nessuno

Stette zitto cent’anni e rinacque un’altra volta
                                                

                                                                                    Bruno Zucchermaglio
                                                                                    (03.2012)

"Gone", video musicale di Bruno Zucchermaglio Musica: Crow's Gate

Gone, video musicale

Gone
video musicale
scritto e diretto da
Bruno Zucchermaglio

Musica
Crow's Gate
Luca Masiello (voice)
Lydia Cerbaro (voice)
Igor Furchì (guitar)
Saro Scaggiante (bass guitar)
Davide Aiello (drums)


Anno di produzione: 1995
trasmesso nel 1996 da Odeon Tv e Circuito Cinquestelle

Brano registrato presso Perpettuum Mobile Studio, Merano (BZ)
by Silvio e Mike Frajria

Produzione video: Bruno Zucchermaglio
Direttore della fotografia: Patrizio Patrizi
Montaggio: Klaus Romen

Interpreti:
Luca Masiello
Lydia Cerbaro
Igor Furchì
Saro Scaggiante
Davide Aiello


Regia:
Bruno Zucchermaglio

SM1 - Sottofondo maschile 1

SM1
Sottofondo maschile 1

di
Bruno Zucchermaglio

con
Seela Olivotto

Una produzione
Gruppo La Forca
*1993

La gallina dell'amore


La gallina dell'amore

follie teatrali in un cortile d'estate
(estratto)
di Bruno Zucchermaglio

con
Gianluca Iocolano
Philipp Botes
Laura Zucchermaglio
Marina Cagliari
Eleonora H. Angeli

sax
Doris Hilpold

Meteo